Anna costruisce il sogno con i mattoni della fantasia, amalgamando
forza e sensibilità, tradizione e modernità, vivacità e
calma, razionalità e follia come segno di leggerezza oltre
i confini della realtà presente, imprimendo, nella coscienza
il moto dall’interno all’esterno e viceversa, rivelando
un paesaggio dell’anima, ogni quadro ne è un momento e ne
racconta uno stato, il mondo interiore dei sentimenti.
Ed ecco allora che molto,
e profondamente, Anna sa agire sulla fantasia tra una lirica
e l’altra senza mai scomporre l’armonia nella soavità di
visioni silenziose, coglie, così, l’immagine sospesa nella
vaghezza, che è trasalimento lirico ed ansia metafisica,
in cui la visione è velata e rivelata, nel suo offrirsi
e sottrarsi, che promette e nega, e finalmente dona, esprimendo
efficacemente concetti, pensieri, sentimenti e stati d’animo.
I colori si uniscono, esprimendosi con soggettività senza
mai contrapporsi all’oggettività, colmando le sfumature
in spicchi di questo universo, che visti con i suoi occhi
ci sembrano ancora più belli, muovendosi in piena libertà,
celando cose e persone, proiettandoci nella dimensione delle
“eterne stagioni”, colpendo la fantasia, tutto sospeso nel
tempo e nello spazio Dall’altra parte lei non nasconde le
proprie fortezze sensibili, non necessariamente in senso
cronologico, ma sicuramente concettuale ed ideologico, imprimendole
nelle sue opere in modo tale da ottenere non superfici uniformi
ma vibranti e vive, in un precario equilibrio tra l’immediatezza
e la riflessione, tra ciò che potrebbe apparire ovvio e
ciò che richiede una indagine profonda. I contrasti di luci
e ombre, i colori forti, vividi che fissano le sensazioni
si incontrano tra il modo di sentire e di vedere la realtà,
pur sempre lasciandosi travolgere dal dinamismo, liberandosi
dai ceppi materialistici della vita, in una indubbia coerenza.
Noi spettatori ci sentiamo angeli, con la nostra impalpabile
presenza siamo in posizione di predominio.
Tiziana Todi |