Gli Uomini del Rinascimento - Dama con l'ermellino

di Tiziana Todi


La Dama con l'ermellino è un dipinto attribuito a Leonardo nel suo primo soggiorno milanese al servizio di Ludovico Sforza detto il Moro. Si ritiene che la dama raffigurata sia Cecilia Gallerani e che l'opera sia omaggio alla storia d'amore di Ludovico il Moro. E' considerato uno dei ritratti leonardeschi più belli e affascinanti, in cui, con una straordinaria introspezione psicologica, si descrivono i moti dell’anima attraverso il linguaggio del corpo.



Una novità ideata da Leonardo è la composizione: nel ritratto, tipico quattrocentesco, il genio con una duplice rotazione fa ruotare il busto in direzione opposta alla testa. Sia la ragazza che l’ermellino guardano nella stessa direzione, come se qualcuno ne avesse tratto la loro attenzione entrando nella stanza. Il sorriso è enigmatico, quasi impercettibile, ha molte affinità con la Gioconda e con il San Giovanni Battista.


Tommaso Pensa, La Bele Feroniere, Tecnica mista, 39,7x35, 2019

Claudio Spada, Dama con l'ermellino, Tecnina mista su tela, 53x53, 2019


Nel dipinto, nelle vesti curatissime, si vede la moda lombarda dell’epoca, con un’acconciatura affine alla moda spagnola, la collana di perle nere indica un lutto (mentre la collana di perle nere indica un lutto/la collana di granate indica fedeltà oppure agata nera, tormaline... ecc. ecc.), l’ermellino che simboleggia la virtù, la purezza e integrità. In molti sono convinti che l'animale raffigurato fosse un omaggio a il Moro, Cavaliere dell’ordine dell’ermellino nominato dal re di Napoli. Forse in posa con la ragazza, non ci fu un ermellino, ma un furetto trasformato dalla grande conoscenza della natura del maestro. Certamente si nota una sottile comunanza di tratti con l’animale, entrambi sono intensi e candidi al stesso tempo. La mano della dama è in grande evidenza, sottile ed elegante, lo sfondo nero esalta la nobiltà quasi scultorea della dama.


La simbologia della Dama con l’ermellino

di Renata Solimini


La Dama con l'ermellino è un’opera sui temi dell'amore, della fedeltà e della devozione. L’Ermellino è simbolo di purezza e incorruttibilità, come l’amore della fanciulla per Ludovico il Moro. L’animale sembra identificarsi con la fanciulla, entrambi hanno uno sguardo candido e carico di intensità.

L’Ermellino è simbolo di purezza e incorruttibilità, come l’amore della fanciulla per Ludovico il Moro. L’animale sembra identificarsi con la fanciulla, entrambi hanno uno sguardo candido e carico di intensità.


La collana di pietre granati, probabile regalo di Ludovico il Moro, è simbolo di forza: è sempre stata considerata la pietra che assicura vittoria, luce spirituale, amore e vitalità. Pertanto simbolo di amore fedele, solido e profondo della fanciulla per Ludovico.

Il busto è volto a sinistra, mentre la testa ruota verso destra. Questo dà una parvenza di movimento sia della fanciulla che dell’ermellino in un flusso dinamico di luce ed emozioni, reso ancora più evidente dallo sfondo scuro. L’infinito qui è nello sguardo, nella luce che permea le figure e sembra riversarsi anche negli occhi di guarda.

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